giovedì 25 novembre 2010

25 novembre, giornata contro la violenza sulle donne


6 milioni 743 mila sono in Italia le donne vittime di violenza, pari al 31,9%
il 23,7% ha subito violenze sessuali (5 milioni)
il 18,8% ha subito violenza fisiche (3 milioni 961 mila)
il 4,8% ha subito stupri o tentati stupri (1 milione)
il 18,8% ha subito comportamenti persecutori (stalking) (2 milioni 77 mila)
7 milioni 134 mila hanno subito violenza psicologica…

venerdì 1 ottobre 2010

www.buonNoBday.moi



Ecco, un po’ di tempo, finalmente!
Sullo strascico di Annozero e opportunamente ignoti inceppati attentatori, sicuramente ‘armati dal costante e alimentato clima d’ odio’ (che peraltro è sotto gli occhi di tutti quale è la 'parte' che lo fomenta), eccomi qua. 
E quanto mi piacerebbe invece essere lì, domani, quanto! Ma nella vita spesso inciampiamo in dei momenti e degli impedimenti poco 'democratici' nei confronti delle cose davvero importanti da poter (e voler) fare…
Ho tappezzato i miei blog e il mio facebook di volantini dell'evento... e per ora non posso fare di più (oltre che seguirla, domani, con ogni mezzo)!

E quel la russa (volutamente in minuscolo)? Non era più rosso della scenografia (in onore al suo nome, forse?)? Nichi a dire il vero un po’ s'è lasciato andare, credo siamo d'accordo (la storia della Puglia che tuttavia ha dato ‘soddisfazioni’ al suo padrone nel suo palazzo...mmm), ma come si fa con quei rottweiler sempre pronti ad aggredire e azzannare, sbavanti di rabbia e di fame? Come si fa a mantenere la calma e la pacatezza con cui Nichi cerca di esporre il proprio (ed il nostro) pensiero sotto quei continui attacchi?
E il pubblico 'ammanettato'? :-O
E… Fini?
Ahiahiahi... credo si sia arrivati al punto di non ritorno. Mai, mai mi ricordo una situazione politica così... grottesca, così ‘facciacomeculo’ com'è ora, nemmeno ai tempi di ‘Cuore’. Da ‘quella’ parte si continua imperterriti a fare propaganda al governo davanti ad una fiducia che si fonda ormai solo sugli umori di ciascuno, davanti a tante di quelle evidenze! Davanti a tanti di quei fallimenti! Davanti a tutta la ‘nostra’ gente che protesta, che è delusa, che sta pagando, che sfila, che combatte, che digiuna, che è sui tetti, che fa lezione in mezzo alla strada, che… viene manganellata…
L'ultima delle cose ‘cadibraccia’ di cui sono autori... captata e catturata al nano che, davanti ai suoi 'sostenitori' (una manciata di future veline e aspiranti tronisti) ridacchia di Annozero e infine apostrofa la magistratura come un’'associazione a delinquere'... Nell’analisi (psicologia) del tipo Gestalt si definirebbe questa una ‘proiezione’, quando cioè inconsciamente si assegna all’altro il ruolo (o comportamento o che sia) che è proprio, per non doversene prendere le responsabilità.
Ma poi quel video l'avrà pubblicato qualcuno dei suoi, no? Di quei manichini presenti lì..? Credo di sì! 
Vatti a fidare dei tronisti e nani e ballerine...

domenica 19 settembre 2010


"Cari amici, sono di nuovo costretto a chiedere il vostro aiuto. Giovedì 23 settembre alle ore 21.00 è prevista la partenza di Annozero ma la redazione è tornata al lavoro da poche ore e con grande ritardo, i contratti di Travaglio e Vauro non sono ancora stati firmati e lo spot che abbiamo preparato è fermo sul tavolo del Direttore Generale. Tuttavia, se non ci sarà impedito di farlo, noi saremo comunque in onda giovedì prossimo e con me ci saranno come sempre Marco e Vauro.
Vi prego, come avete fatto con Rai per una Notte, di far circolare tra i vostri amici e tra le persone con cui siete in contatto questo mio messaggio avvertendoli della data d’inizio del programma. Nelle prossime ore vi terrò puntualmente informati di quanto avviene.
Un abbraccio." 

Michele Santoro

domenica 27 giugno 2010

LETTERA DI UNA MAMMA ITALIANA ALLA GELMINI

Una mamma italiana ha scritto alla Gelmini, mi sembra importante divulgare la sua lettera.
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Gentile Ministro Gelmini,
l'altro giorno, leggendo la sua intervista sul Corriere della Sera, in cui dichiarava che l'ASTENSIONE OBBLIGATORIA DOPO IL PARTO è un privilegio, sono rimasta basita.

Che lei fosse poco ferrata sui problemi dell'educazione, non era necessaria la laurea in pedagogia, che io possiedo e lei no, o i tre corsi post laurea, che io possiedo e lei no, visto quello che sta combinando alla scuola statale. Ma almeno speravo avesse competenze giuridiche, essendo lei avvocato ed io no.

Certo, dato che lei, ora paladina della regionalizzazione, si è abilitata in "zona franca" (quel di Reggio Calabria), perché più facile (come da lei con un'ingenuità e candore imbarazzante affermato), lo si poteva supporre. E allora, prima le faccio una piccola lezione di diritto e poi parliamo d'educazione. L'astensione dopo il parto, sulla quale lei oggi con tanta leggerezza motteggia, è definita OBBLIGATORIA ed è un diritto inalienabile previsto da quelle leggi, per cui donne molto più in gamba di lei e di me, hanno combattuto strenuamente, a tutela delle lavoratrici madri.
Discorso diverso è il congedo parentale, di cui si può fruire, dopo i tre mesi di vita del bambino, per un totale di 180g, solo in parte retribuiti integralmente. Ovviamente per persone come lei, con un reddito di oltre 150.000 euro l'anno, pari quasi a quello del governatore della California Arnold Schwarzenegger, discutere di retribuzione, in questo caso più che un privilegio, è un'eresia.

Ovviamente lei non può immaginare, perché può permettersi tate, tatine, nido "aziendale" al ministero, ma LA GENTE NORMALE, che lei dice di comprendere, ha a che fare con file d'attesa interminabili per nidi insufficienti e costi per baby-sitter superiori a quelli della propria retribuzione.
Voglio dirle una cosa però, consapevole che le mie affermazioni susciteranno più clamore delle sue, DA PEDAGOGISTA E DA ESPERTA, affermo che fruire dell'astensione OBBLIGATORIA oltre che un DIRITTO è anche un DOVERE, prima di tutto morale e poi anche sociale.
Come vede ho più volte sottolineato la parola OBBLIGATORIA, che già di per se dovrebbe suggerirle qualcosa. Ma preferisco spiegarmi meglio, anche se è necessaria una piccola premessa doverosa.
Lei come tante donne, crede che l'essere madre, anche se nel suo caso da pochi giorni, le dia la competenza per parlare e pontificare su educazione e sviluppo del bambino, ai quali grandi studiosi hanno dedicato anni e anni di studio. In realtà, per dibattere sulla pedagogia, oggi chiamata più propriamente SCIENZE DELL'EDUCAZIONE, bisogna avere competenze specifiche, che dalle sue dichiarazione lei non sembra possedere.
Le potrei parlare della teoria sull'attaccamento di Bowlby, dell'imprinting e di etologia, ma non voglio confonderle le idee e quindi ricorro ad esempi più accessibili.
Basta guardare il regno animale per rendersi conto come le femmine di tutte le specie non si allontanano dai cuccioli e dedicano loro attenzione massima e cura FINO ALLO SVEZZAMENTO Non è una legge specifica relativa agli umani, ma della natura tutta. Procreare, infatti, implica delle responsabilità precise, è una scelta di vita, CHE SE CAMBIA IL COMPORTAMENTO ANIMALE, A MAGGIOR RAGIONE CAMBIA LA VITA DI UNA DONNA.
Sbaglia chi crede che l'arrivo di un figlio, non comporti cambiamenti nella propria vita. Un bambino non chiede di nascere, fare un figlio non è un capriccio da togliersi, ma una scelta di servizio, di dono di se stessi e anche del proprio tempo. Non sono i figli che devono inserirsi nella nostra vita, siamo noi che dobbiamo cambiarla per renderla a loro misura. Se non facciamo questo, potremmo fare crescere bambini soli, senza autostima e con poca sicurezza di sé. Bambini affamati di attenzioni, perché non gliene è stata data abbastanza nel momento in cui ne avevano massimo bisogno, cioè i primi mesi di vita. L'idea che non capiscono niente, che non percepiscono la differenza ad esempio tra un seno materno e un biberon della tata, è solo nostra. Ciò non vuol certo dire che tutti bambini allattati artificialmente o che tutti bambini con genitori che tornano subito a lavoro, saranno dei disadattati. Ma bisogna fare del nostro meglio per farli crescere bene, come quando in gravidanza assumevamo l'acido folico, per prevenire la "spina bifida".
I bambini hanno nette percezioni, già nel grembo materno. L'idea, che se piangono non si devono prendere in braccio "perché si abituano alle braccia", è un luogo comune.
Le "abitudini" arrivano dopo i 6 mesi, fino ad allora è tutto AMORE. Non è un caso che studi recenti, riabilitano il co-sleeping, (dormire nel lettone) e i migliori pediatri sostengono la scelta dell'allattamento a richiesta. Il volere educare i bambini inquadrandoli come soldati, già dai primi giorni di vita, non solo é antisociale, perché una generazione cresciuta senza il rispetto dei suoi ritmi di crescita può essere inevitabilmente compromessa, ma è un comportamento al di fuori delle più elementari regole umane e naturali.
Poi è anche vero che per molte donne, tornare a lavorare subito dopo il parto sia una necessità assoluta. Ma per questo problema dovrebbe intervenire adeguatamente lo Stato e non certo con affermazioni come le sue.

Mi rendo conto che il suo lavoro le permette di lasciare la bambina, rilasciare interviste di questo tipo (di cui noi non sentivamo la necessità) e tornare con comodo da sua figlia. Ma ci sono lavori che richiedono tempi e una fatica fisica e mentale che lei non conosce. Tempo che sarebbe inevitabilmente tolto ad un neonato che ha bisogno di una mamma "fresca", che gli dedichi la massima attenzione.

Noi donne infatti, se spesso per necessità ci comportiamo come Wonder Woman, poi siamo colpite da sindrome di sovra affaticamento.E non è vero che è importante la qualità e non la quantità:
- perché la qualità del tempo di una mamma da pochi giorni, che rientra nel tritacarne della routine quotidiana, aggiungendo il carico della gestione di un neonato, può essere compromessa.
- perché un bambino non dovrebbe scegliere tra qualità e quantità, almeno nei primi mesi, dovrebbe disporre di entrambe le cose.
Per non parlare poi del fatto, che se un genitore non può permettersi qualcuno che tenga il bambino nella propria casa, nel corso degli spostamenti, lo espone, con un bagaglio immunologico ancora carente, alle intemperie o alle inevitabili possibilità di contagio presenti in un nido. Infatti, è scientificamente provato che i bambini, che vanno al Nido troppo presto, o che non vengono allattati al seno, sono più soggetti ad ammalarsi, con danno economico sia per le famiglie che per il sistema sanitario.
Poi per carità, si può obiettare, che ci sono bambini che si ammalano anche in casa, o come succede anche ai bambini allattati al seno, ma è come dire ad un medico, che giacché si è avuto un nonno fumatore campato 100 anni, non è vero che il fumo fa male.
Bisogna dunque incentivare i comportamenti da genitore virtuoso, anche con la consapevolezza che i bambini non sono funzioni matematiche, ma si può fare molto, per favorire una crescita armoniosa, già dalla prima infanzia, se non addirittura durante la gravidanza.

E allora le domando Ministro, di svolgere il suo ruolo importante istituzionale con maggiore serietà, cercando di evitare affermazioni fuori luogo come questa, o come quella secondo cui "studiare non è poi così importante", prendendo Renzo Bossi come esempio.

Si dovrebbe impegnare di più nell'analisi dei problemi, per evitare valutazioni errate e posizioni dannose per lei, per gli altri e per il Paese.
Perché forse qualcuno potrebbe aver pensato che tutto sommato il suo era un ministero poco importante, che se guidato da un giovane ministro senza competenze specifiche, "non poteva arrecare grossi danni", soprattutto obbedendo ciecamente ai dettami del Tesoro, ma lei con la sua presunzione di voler parlare di cose che non conosce, sta contribuendo a minare il futuro di un'intera generazione.

Un'ultima cosa, lei che di privilegi se ne intende bene, essendo un politico, la usi con maggiore pudore questa parola.
05-05-10 Rosalinda Gianguzzi

venerdì 29 gennaio 2010

UDITE, UDITE!

Avranno ancora la faccia(diculo) di dirci che non trattasi di provvedimento 'ad personam'? Questi sono, quando credono di essere al riparo da 'occhi indiscreti' (per quei pochi santommasi che ancora non ci fossero arrivati...)!

da: http://precariosan.blogspot.com/2010/01/esclusiva-quella-circolare-segreta-che.html


lunedì 25 gennaio 2010

SPERANZA O ILLUSIONE?

Qua ancora si festeggia, anche perché oggi è stato pure il mio compleanno. Ma siamo in Puglia e… sapete ;-)
Gesto doveroso dell’ombrello a ‘d’alema il cinico’ e si va avanti.
Le difficoltà sono state tante, non ho avuto oggi il tempo (giornata pesantissima lavorativamente) di fotografare le strade tappezzate dal pd con la sola faccia di boccia (i leccesi sanno bene di cosa parlo, altro che ‘ora stiamo con vendola’, ORA! Ti piace vincere facile, eh!?!).
Come sanno delle candidature alternative a Vendola dell’ultima ora, la poli e il palese.
Che non so se sapete cosa vuol dire qua.
A lecce la poli coi suoi 2-3 avvisi di garanzia resta sempre l’”adriana” con quello che ne consegue, simil-silvio nazionale, tutti lo sanno che ruba però forse per questo la ammirano e la votano, ormai è un’istituzione. Figuratevi che ha fiutato l’aria sinistroide di questi giorni qua da noi e già dice che per lei è restrittivo parlare di ‘destra’, l’invito è aperto a tutti, a lei va bene tutto, “venghino signori, venghino!”
Il palese è il solito politico (forza italia, what else?) il quale, elargendo favori a destra e a manca, difficilmente si vede negato il voto ché da quello dipende l’eventuale (?) posto di lavoro che lui è solito promettere ai meno abbienti per recuperare il consenso dell’intera ‘famiglia’ coinvolta (genitori, fratelli e sorelle, cognati e cognate, suoceri e nipoti). Funziona così, e loro ci credono.
Voci di strada, voci di corridoio, ma ascolto la gente e so cosa si aspetta, e in cosa crede. Qualcosa con cui poter tirar su i loro figli, questo conta, né destra né sinistra, questo mi dicono.
E così ci danno sempre meno tempo per sognare…
Non siamo tutti ‘appassionati’ come quella sera al Tiziano col Nichi.
Sarà una dura battaglia, fratelli, ma noi continueremo a combatterla ;-)

mercoledì 20 gennaio 2010

Al peggio non c'è fine...

Io oggi mi sento come in lutto, è molto triste quello che sta accadendo: è morta la giustizia? Hanno ‘azzoppato’ la scuola? E sono solo le ‘ultime’ notizie.
Poi, ieri c’era in giro la voce di vendola indagato… con lui è tutta una questione di privatizzare l’acqua e lasciar fare la centrale nucleare ad ostuni… non so se conoscete ostuni ma… come se non bastasse l’ilva, l’enichem e cerano, in questa terra!
E sempre ieri sarebbe stato il compleanno di Borsellino e nessuno se n’è ricordato, occupati com’erano a celebrare il ‘cinghialone’, al fine di legittimare lo schifo che ci governa.
I nostri figli (per chi ce li ha e/o potrebbe ancora averli) basterà che studino fino a 14 anni che avranno assolto al loro dovere di ‘formarsi’? E la conoscenza? Quella che oggi ci aiuta ad interpretare la realtà e farcene quindi un nostro giudizio?
Le cose mi sembrano tornate ai tempi di mia mamma, anni '40, che a loro bastava la quinta elementare per stare al mondo. Ma davvero possono farci questo?
Ma… ma se non c’è nemmeno il lavoro?!? Ma di cosa stiamo parlando?!?
E’ lampante che ci vogliono ignoranti, noi, il popolino, fuori dalle ‘caste’ dei professionisti di ogni genere, noi possibilmente solo capaci di fare il lavoro degli immigrati, dato che vogliono spazzarli via…
Il 10% del paese possiede l'80% della ricchezza, stiamo sprofondando!
Altro che crisi, nascondono tutte le loro schifezze con la scusa della 'crisi'.
E non mi voglio soffermare oltre, come sulle 'cazzate' di cui si fregia il 'perseguitato' dalla giustizia, sennò non basterebbe l'intero portale per contenermi.
Buona notte.