domenica 19 aprile 2015

Brevi note biografiche dell’autrice, a guisa di cerniera tra i due momenti storici.

E sono passati quattro anni, e si sono succeduti quattro governi (eletti da tutti tranne che dagli elettori), e io ho cambiato tre case (ma in compenso ora ho tre gatti), e ho perso qualche buona amica per strada (però adesso ho due fedeli alane che mi fanno incondizionata e sincera compagnia nei pochi momenti di solitudine).

Mi ricordo ancora quel sabato, del precedente post, uno dei miei ultimi fine settimana ‘lavorativi’ poi, dal giugno dopo, a casa… “Non ci servi più, non abbiamo più bisogno delle tue conoscenze/competenze, della tua trentennale esperienza, noi siamo nati con i soldi e quindi ‘già imparati’, bla bla bla… bla bla bla. E poi c’è la crisi e tu non vendi più, inoltre sei presuntuosa e insofferente, e siccome dobbiamo tagliare qualcosa, e tu sei pure la più anziana, ti diamo perfino l’onore di essere la prima (ad andare… oh bella ciao)!”

E quindi il silenzio assordante del sentirsi totalmente inutile, a chiunque, ti ritrovi improvvisamente inesistente per qualsiasi causa, per qualsiasi cosa. Nel giro di pochi mesi nessuno più ti chiama, ti cerca... Tranne che la vecchia, cara equitalia (loro ti trovano sempre, ovunque... ergo esisti ancora!!! Non lo trovate terapeutico più del prozac?).

E poi i mari_o monti, gente più o meno e_letta, infine il gioco anni ’70 della sedia, di quando il disco andava solo coi giradischi e appena s’interrompeva la musica solo il più lesto-furbo si sedeva. Ahhh, ricordi & 'friendzi'…

Nel frattempo tutto scorre, la tares, l’imu, l’isis… ma noi, oggi, siamo ancora qua... eh già:


 "700 morti. Il fallimento di tutte le parole, dal Pd al M5S alla Lega. Ora facciano silenzio tutti. È il momento del dolore e della comprensione." (Roberto Saviano)



Non so, ma mi dico: almeno prima arrivavano vivi.